perché i turchi si chiamano ottomani

I governanti, o sultani, dell’impero ottomano avevano le loro radici paterni a oghuz dell’Asia centrale, noto anche come i … Epoche, guerre, episodî: G Brusoni, Historia dell'ultima geurra tra Veneziani e Turchi, Venezia 1673; A. Valiero, Historia della guerra di Candia, Venezia 1679; Rosen, Geschichte der Türkei von dem Siege der Reform bis zum Pariser Traktat v. J. In Europa il dominio turco andava dall'Egeo al Danubio e dal Mar Nero all'Adriatico. Rating. In molti territorî (Egitto, Mesopotamia, Arabia, Siria, Isole dell'Egeo) non vigeva il sistema del tīmār; le imposte fondiarie e d'altro genere erano riscosse direttamente e spedite alla cassa dello stato, dopo detratte le somme occorrenti a pagare i soldati e i funzionarî; queste provincie erano dette sālyāneh. Al tempo dei suoi successori (Selīm II, Murād II, Maometto III) apparvero i primi segni della decadenza dell'Impero, che esamineremo ancora più oltre, e che si riassumono nel disordine finanziario, nell'indisciplina delle truppe e nell'assenza dei sultani dalla vita politica e militare. L'Impero ottomano od osmanico (ufficialmente Sublime Stato ottomano), noto anche come Impero turco (in lingua turca ottomana دَوْلَتِ عَلِيّهٔ عُثمَانِیّه, Devlet-i ʿAliyye-i ʿOsmâniyye; in turco moderno Osmanlı Devleti o Osmanlı İmparatorluğu; in arabo: الدَّوْلَةُ العُثمَانِيَّة‎, al-Dawla al-ʿUthmāniyya), è stato un impero turco che è durato 623 anni, dal 1299 al 1922, arrivando al suo apice a controllare buona parte dell'Europa sud-orientale, dell'Asia occidentale e del Nord Africa. Con il trattato russo-turco di Küčük Qainārge (1774) i sultani ottomani si arrogarono, di fronte all'Europa, la qualità di califfi, interpretata dagli Europei come equivalente a quella di capo della religione musulmana, e quindi abilmente sfruttata dai Turchi a scopo politico, come in occasione della pace italo-turca del 1912 per la Libia. Sotto il suo governo i Turchi subirono la sconfitta navale di Lepanto nel 1571, ma conquistarono nello stesso anno Cipro, presero Tunisi nel 1574 e consolidarono il possesso dello Yemen (conquista di Ṣan‛ā' e di Aden nel 1569). Le monete di Venezia e di altri stati europei ebbero sempre corso in Turchia. Ricaut, Londra 1687-1700; R. Montecuccoli, Memorie, Colonia-Ferrara 1704; M. W. Montague, Lettere, traduzione italiana. - Il sultano (Sulṭān, Pādishāh; nelle monete e nelle intitolazioni ufficiali anche shāh, khāqān, khān), "Gran signore" o "Gran turco" o "Signor turco" degli scrittori italiani del tempo, era il capo dello stato, con autorità assoluta nei limiti dell'osservanza della legge religiosa. Sollevati i Romeni e i Bulgari, l'esercito russo penetrò nel 1877 in territorio ottomano, ebbe ragione della valorosa difesa di ‛Osmān Pascià a Plevna, varcò i Balcani al passo di Šipka e giunse alle porte di Costantinopoli, imponendo l'armistizio detto di Santo Stefano. Il gran visir aveva in consegna il sigillo dello stato. di Ettore Rossi - XVIII, dai Fanarioti (v. fanaro) mandati dalla Porta; la Transilvania (Erdel) governata da un principe magiaro. «Ottomano» deriva dal turco osmanlï «appartenente a Osman», dal nome di Osman I Ghazi, fondatore della dinastia ottomana e dello Stato. - L'impero ottomano ebbe nel periodo di maggiore potenza un saldo ordinamento militare. Con l'occupazione di questa città e della costa (dintorni di Qara Mursal, così chiamata dal nome di un guerriero turco), Ōrkhān aveva esteso il suo regno al Mar di Marmara; dalla capitale Brussa egli governava già un territorio abbastanza ampio, che più ancora si accrebbe con la conquista dell'emirato di Qarasï, sulla costa del Mar di Marmara. Alcune terre poi erano esentate da imposte e affidate come ōgiāqlïq o yūrtluq a difensori di zone di confine e a famiglie benemerite, ad esempio ai Curdi in seguito all'aiuto prestato a Selīm I contro i Persiani; in questi territorî si formarono perciò grandi proprietà terriere (derebeylik). Il racconto degli avvenimenti del 1919-1922 appartiene anche alla storia della formazione della repubblica di Turchia (v.). XIII ai confini dell'impero bizantino in Bitinia s'era stabilito un forte nerbo di Turchi musulmani in lotta con le milizie di frontiera greche (gli akrítai) e continuamente spingentisi in territorio cristiano a fare bottino di uomini e di robe. - Il territorio era diviso in eyāleh "grandi provincie", governate da un beylerbey "bey dei bey", che alla fine del sec. Secondo una immagine dura a morire i primi ottomani erano una via di mezzo tra dei pastori di greggi e un'orda di guerrieri temerari fanatizzati dalla fede. ; diritti doganali, appalti, tasse di consumo, tributi di stati vassalli e tributarî ecc. Anche il termine “ottomano” è un derivato del nome “Osman”. Nei paesi arabi staccati dopo la guerra mondiale l'impronta del dominio ottomano, che nella penisola araba fu lievissima, va cancellandosi rapidamente, fuor che nella Siria settentrionale. - Le entrate dello stato erano costituite dai seguenti cespiti: le prede di guerre (ghanā'im); la gizyah (detta anche usualmente kharāǵ, negli scrittori italiani "caraggio"), ch'era un'imposta personale (capitatio) pagata dai sudditi non musulmani; l'imposta fondiaria proporzionale detta ‛ushur ("decima") sui prodotti delle terre; l'imposta fondiaria fissa (cift resmi); imposte sul bestiame, sui molini, ecc. 1. Per le basi giuridiche dell'ordinamento politico ottomano v. sopra, p. 790. Le forze militari all'epoca del maggiore sviluppo dell'impero erano costituite da tre categorie di armati: a) truppe permanenti stipendiate, residenti a Costantinopoli in caserme, quando non fossero impegnate in campagne di guerra, o stanziate in fortezze all'interno e sui confini dell'impero; erano dette Qapïqulu "schiavi della Porta", cioè "servi" del sultano. Lo sheikh, udito il sogno, diede in sposa ad ‛Osmān la propria figlia Māl Khātūn, dalla quale nacque il successore Ōrkhān. XVIII i sultani Maḥmūd I e ‛Abd ul-Ḥamīd I (1774-1789); quest'ultimo formò un corpo di 2000 artiglieri e vietò la vendita dei fogli d'iscrizione nel corpo dei giannizzeri. Essi dominarono il … nel 1264-1265 e 1274-1275 ègira; in parte analizzati da J. Rypka, Briefwechsel der Hohen Pforte mit den Krimchanen, in Festschrift G. Jacob, Lipsia 1932. L'Impero ottomano assolvette in questo senso una funzione storica e diede una qualche unità a gran parte del vicino Oriente in un tempo in cui l'Occidente era occupato nel suo travaglio politico e religioso di Rinascimento e di Riforma, sottrasse per lungo tempo parte dell'Europa orientale e dell'Africa settentrionale all'influenza della civiltà europea, che vi si è affermata da circa un secolo con il graduale disfacimento dell'impero. 8 years ago. Il sultano ‛Abd ul-Ḥamīd II aveva lasciato decadere tacitamente la costituzione del 1876 e governava coi metodi del più rigido assolutismo. Contemporaneamente un altro popolo riusciva a conquistare l'indipendenza: i Greci sollevatisi nel 1821 cacciavano i Turchi dalla Morea, dalla Grecia continentale e dalle isole; ridotti a mal partito dalle truppe turche ed egiziane, erano salvati dall'intervento delle squadre della Russia, dell'Inghilterra e della Francia, che battevano la flotta egiziana a Navarino (1827), e delle truppe russe che avanzarono fino in Tracia. Si estende per circa 2.505.000 km2 (non considerando il Mar Nero e il Mar di Marmara), con una profondità media di 1430 m e una massima, presso le coste sud-occidentali del Peloponneso, ... Stato dell’Asia occidentale e, in piccola parte, dell’Europa sud-orientale, il cui territorio è diviso in due regioni peninsulari: la Tracia (detta anche Turchia europea), e l’Asia Minore, o Anatolia (con le prospicienti isole di Imbro e Tenedo e altre più piccole), separate dallo Stretto del Bosforo, ... Egitto  Stato dell’Africa nord-orientale, che si estende anche in territorio tradizionalmente considerato asiatico, a E dell’istmo di Suez (penisola del Sinai). Altra causa di debolezza risiedeva nell'instabilità delle cariche del governo centrale, nella mancanza di una classe dirigente, che si tramandasse l'onore e il carico del governo della cosa pubblica. it., Milano 1842); A. Baratta, Costantinopoli, Torino 1840; Lamartine, Histoire de la Turquie, voll. Anche gli Albanesi si organizzavano per l'indipendenza. La Turchia rinunziò ai territorî arabi e ai possedimenti africani, ma riebbe la Tracia orientale; non si parlò più di cessione di Smirne né di Armenia indipendente, Kurdistān autonomo, privilegi e concessioni economiche e politiche. Nelle convenzioni di Londra del 1829-30 ottenevano il riconoscimento dell'indipendenza del loro stato, che diventò regno nel 1832 con Ottone di Baviera. Baṣrah; 25. el-Aḥsā (Golfo Persico); 26. Come mai i popoli dell'Europa antica si sono estinti tutti? Verso la fine del sec. Processo di dissolvimento e tentativi di riforma. Perché la prima guerra mondiale è definita mondiale? Nella Morea, Venezia si premunì contro l'estendersi delle conquiste turche presidiando, oltre Corone e Modone, che già possedeva, le fortezze di Argo e di Nauplia (Napoli di Romania). mil. Il trattato di Berlino. Nelle isole del Mediterraneo restano 7000 Turchi a Rodi e 70.000 a Cipro. Il successore Maometto II nell'aprile del 1453 pose l'assedio alla capitale bizantina difesa da Greci, Veneziani e Genovesi, e la conquistò il 29 maggio. Perché gli ottomani non sono considerati persiani? L'Ungheria era stata occupata al tempo di Solimano il Magnifico e il governo di essa era stato conferito a Giovanni Zápolya, principe magiaro della Transilvania, vassallo del sultano. ), Milano 1681, Bologna 1674; Barone de Tott, Mémoires sur les Turcs et les Tatars, Amsterdam 1785; Mouradja D'Ohsson, Tableau général de l'Empire othoman, voll. Specialmente alla periferia si erano manifestati movimenti rivoluzionarî e autonomistici. Cosa pensate della questione curda? Nel 1543 e nel 1552-55 le navi turche comandate dal Barbarossa e poi da Sinān Pascià e Dorghūt Pascià, con il consiglio e il concorso degli alleati francesi, devastarono le coste italiane del Tirreno da Reggio a Nizza, le isole d'Elba e della Corsica. Una considerevole fonte di entrate era quella delle fondazioni musulmane, waqf, pron. La guerra cominciò nel 1682-83. XVI valeva circa 1/100 e nel 1622 era sceso a 1/130. XV, sotto Maometto II, la forma che mantenne con poche modificazioni fino a un secolo fa, con la suddivisione in diversi grandi uffici, detti in turco qapï "Porta". relations de l'int. Decadenza delle istituzioni, risveglio dei popoli soggetti. Alla Grecia fu garantita una rettifica di frontiera, che portò alla cessione della Tessaglia (1881). 4, ivi 1914-17; Kāmil Pascià, Ta'rīkh-is iyāsī-i devlet-i ‛aliyyeh-i‛osmāniyyeh, voll. Un gran numero di servi e confidenti (compresi i muti e i nani) attendevano ai servizî della cucina, delle scuderie, dei giardini e agli svaghi del palazzo. La seconda costituzione. La Persia, che da un secolo non costituiva più un pericolo per l'Impero ottomano, diventò minacciosa quando vi si costituì il potente, ma effimero, regno di Nādir Scià che invase le provincie orientali dell'Anatolia e la Mesopotamia. I lavori pubblici (porti, strade, ferrovie) furono compiuti nell'ultimo secolo senza un programma definito e soltanto con il concorso di capitali stranieri, che aggravarono l'indebitamento dello stato. La Porta riconobbe nel 1830 l'autonomia del principato di Serbia sotto il governo di Miloš Obrenović. Ma la discriminazione tra musulmani e non musulmani diventò una causa di disgregazione quando l'Europa cristiana tornò con nuova forza e autorità a influire sui destini dell'impero. Le basi giuridiche dell'ordinamento politico ottomano. Rivoluzione greca. In storia si parla dei Turchi Ottomani perché essi provenivano dal Turkestan e, dopo aver conquistato tante terre e sottomesso tanti popoli, minacciarono di I primi sultani seguirono un tenore di vita molto semplice e, come s'è visto, governarono direttamente e presero parte alle azioni di guerra; poi si appartarono dal popolo e si dedicarono ai divertimenti e alle cacce, mentre il cerimoniale di corte si complicava nello sfarzo e nel lusso. L'imperatore d'Austria entrò in guerra con i Turchi nel 1663, sia per sostenere Venezia impegnata nella guerra di Candia sia per estendere la propria influenza nei territorî ungheresi. Resta però il fatto che allora (verso il 1354) si ebbe la prima stabile occupazione turca in terra europea e quindi l'inizio d'una conquista che fu eccezionalmente rapida e vasta. Ma già il 3 maggio 1481 Maometto II, sopranominato Fātiḥ "il conquistatore", era morto, mentre preparava una spedizione in Asia. Mossul; 21. XVII si aggiunse la eyāleh di Creta (Grīd). Significa "discendenti di 'Osmān, o 'Othmān": prima il nome designava la dinastia, più tardi il popolo. Fu uno degli imperi più vasti della storiae il più vasto del suo tempo n… A Sèvres (10 agosto 1920) i delegati ottomani firmarono un trattato di pace, che importava: 1. cessione della Tracia ai Greci fino quasi ai sobborghi di Costantinopoli; 2. controllo interalleato su una vasta zona degli Stretti (compresa Costantinopoli); 3. regime speciale per Smirne e il suo territorio affidato all'amministrazione greca; 4. rinunzia ai paesi arabi dell'impero e alle isole dell'Egeo; 5. riconoscimento dell'indipendenza dell'Armenia entro confini da determinare; 6. autonomia locale del Kurdistān; 7. ripristino delle capitolazioni (abolite dalla Porta con dichiarazione unilaterale il 9 settembre 1914) sotto forma di un regime giudiziario misto. Prime perdite di territorî in Europa. Il principato, che fu detto degli ‛Osmānlï, non era allora più forte degli altri piccoli stati turchi; la posizione favorevole, al confine con l'Impero di Bisanzio indebolito, il particolare ardore di conquista dei suoi capi e la naturale tendenza espansionistica incoraggiata dalla fede islamica lo portarono ad assorbire man mano tutte le altre signorie turche dell'Anatolia con un'azione lenta che durò quasi due secoli, a conquistare la penisola balcanica e Costantinopoli stessa e a por fine all'impero bizantino, a diventare lo stato musulmano più forte, padrone di due terzi del territorio dell'Islām (restarono indipendenti dagli Ottomani la Persia, l'Afghānistān, l'India settentrionale, il Turkestān e il Marocco) e a costituire il principale presidio dell'Islām per alcuni secoli. Il sultano Maḥmūd II, dopo la rivoluzione greca del 1821, allontanò dalla marina i Greci che non davano più affidamento. Probabilmente esistente già nel 1299, nacque in continuità del Sultanato selgiuchide di Rum. Non si può dire che i popoli sottomessi fossero molto maltrattati nei primi secoli dell'impero, tenendo conto anche delle condizioni generali di quei tempi. Il sultano Murād IV (1623-1640) con fermezza e ferocia restaurò la disciplina nelle truppe, condusse in persona spedizioni contro la Persia, occupò Tebrīz (1635) e Baghdād (1639) e fece strage degli sciiti. 8, ivi 1273 (1910); M. Sureyyā, Sigill-i ‛osmānī (biografie), voll. Gli āqče erano computati a kīse "borsa" = 500 āqče e yük "soma o peso" = 100.000 āqče; all'inizio del sec. Restava così aperta la contesa fra Mūsà e Maometto, il quale passò nella Turchia europea nel 1413 e nel luglio di quell'anno a Ciamurlu, presso Sofia, vinse, catturò e fece mettere a morte il fratello. Se ai Curdi non piacciono i Turchi, perché usano i nomi, il cibo, la cultura e la musica Turca? Empire, Londra 1670 (trad. francese Dochez, Parigi 1844); Compagnoni, Storia dell'Impero Ottomano, Livorno 1829; G. M. Jouannin e J. van Gaver, Turquie, Parigi 1840 (trad. M. Amari, Palermo 1910; E. Karácson, Török-magyar oklevéltár 1533-1789, Budapest 1914; Fr. 443-460); Tarih, III, ivi 1931, a cura della Società per lo studio della storia turca. al 1922. Selīm III istituì il niẓām-i gedīd, che non ebbe successo; Maḥmūd II (1808-1839) condusse a compimento il suo disegno, distrusse nel 1826 i giannizzeri (il fatto è ricordato dagli storici turchi come vaq‛ah-i kheiriyyeh "il fausto avvenimento") e li sostituì con gli eskingi, chiamati poi ‛asākir-i moḥammediyyeh, comandati da un ser‛asker, che prese il posto dell'Agha dei giannizzeri. Anatolia (Anadolu); 6. XIX, cioè fino a che lo stato ottomano fu tanto forte da imporsi al mondo esterno e ai suoi sudditi, o, comunque, poté vivere una propria vita autonoma; ma doveva modificarsi necessariamente quando le relazioni con l'Europa cristiana avvennero in condizioni di inferiorità. XVI, epoca della massima estensione, erano le seguenti: 1. Le basi giuridiche dell'impero ottomano erano: 1. la legge religiosa musulmana (sharī‛ah); il rito ḥanafita era ufficialmente seguito dallo stato e dalla maggioranza dei musulmani turchi o turchizzati della Turchia europea e dell'Anatolia e degli Arabi di Siria; in Egitto predominavano i riti mālikita e shāfi‛ita, mentre nel resto dell'Africa settentrionale sottomessa ai Turchi predominava il solo mālikita; ma esistevano qāḍi (giudici) anche per il rito ḥanafita nei centri principali ove erano stabiliti funzionarî e soldati turchi e dove restarono i loro discendenti (Cairo, Tunisi); 2. ordinanze (ḥukm o qānūn) dei sultani, riunite spesso in raccolte dette qānūn-nāmeh. OTTOMANO, IMPERO. Ambasciate europee: Saint-Priest, Mémoires sur l'ambassade de France en Turquie, Parigi 1877; H. Déhérain, La vie de Pierre Ruffin, Parigi 1929-30; T. Bertelè, Il Palazzo degli ambasciatori di Venezia a Costantinopoli, Bologna 1932. Una nuova lunga guerra con l'Austria fu suscitata dagli attacchi all'Austria dell'ungherese Emerico Tököly aiutato dai Turchi, proclamato "re d'Ungheria" e animato alla conquista dei territorî ungheresi soggetti all'Austria; influì sugli avvenimenti l'azione diplomatica della Francia, che aveva interesse a impegnare gl'Imperiali con i Turchi. L'Impero mantenne nell'Africa il solo possesso della Tripolitania e Cirenaica (Ṭarābulus-i Gharb) dove la Porta aveva ristabilito la sua sovranità diretta nel 1835. Illanguidita la potenza dei Selgiuchidi, acquistarono crescente autonomia gli staterelli turchi formatisi nelle diverse regioni dell'Asia Minore, specialmente alla periferia. dell'origine et imperio de' Turchi, Venezia 1568; id., Gli annali ovvero le vite dei principi della Casa ottom., ivi 1571; Lonicerus, Chronicorum turcicorum, Francoforte 1578; Leunclavius, Annales Sultanorum, ivi 1588; id., Historiae, ivi 1591; M. Crusius, Turco-Graecia, Basilea 1584; A. Geropoldi, Bilancia storico-politica dell'Impero Ottomano, Venezia 1686; L. Soranzo, L'Ottomano, Napoli 1600; G. Sagredo, Memorie storiche de' monarchi ottomani, Bologna 1674; N. Formanti, Historie delle vite degli imperatori ottomani, Venezia 1684; D. Cantemir, Histoire de l'Empire Ottoman, Parigi 1673; R. Knolles, General History of the Turks, Londra 1605; id., contin. Gli Ottomani entrano a Otranto (allora città regia, popolata da circa 5mila abitanti) e si dirigono all’interno della cattedrale (oggi famosa perché custodisce, all’interno di sette armadi nell’abside destra, i resti degli otrantini decapitati), dove uccideranno il … La lotta, in cui cominciò a segnalarsi il re polacco Giovanni Sobieski, durò con brevi parentesi di pace, fino all'accordo detto di Z̊órawna (1676), ratificato a Costantinopoli due anni dopo, per il quale la Polonia si rassegnò a cedere ai Turchi la Podolia e a riconoscere il loro protettorato sull'Ucraina. ital. La protezione accordata dai Turchi ai Cosacchi dell'Ucraina portò a nuove guerre turco-polacche. Il gran visir Qara Muṣṭafà condusse una spedizione nell'Ucraina, occupò Čihirin (1678) e concluse con i Russi la pace di Radzin. A tutti i motivi di disgregazione dell'impero s'era aggiunto negli ultimi anni il movimento per l'indipendenza degli Arabi (dal 1905 circa) con centri di propaganda a Damasco, alla Mecca e al Cairo e nelle capitali europee. Rūmiyyeh-i Ṣughrà "Piccola Romania" (centro a Sīvās); 11. it. Ma più grave era il pericolo delle agitazioni interne dei popoli che tendevano a sottrarsi al giogo ottomano. : Opere bibliografiche: G. Auboyneau e A. Fevret, Essai de bibliographie pour servir à l'histoire de l'Empire ottoman, solo il primo fascicolo, Parigi 1911; W. Michoff, Sources bibliographiques sur l'histoire de la Turquie et de la Bulgarie, Sofia 1914; catalogo Olschki, Histoire de l'Empire Ottoman, Firenze 1903; E. Legrand, Bibliographie hellénique, Parigi 1885 seg. Massimiliano II d'Austria nel 1568 riconobbe la sovranità turca sull'Ungheria, la Transilvania, la Valacchia e la Moldavia, ma nel 1591 la guerra riprese con alternative di successi e di sconfitte dalle due parti; i Turchi presero Erlau (Eger ungherese, Eghrī dei Turchi) nel 1596 e Kanizsa nel 1601; ebbero l'aiuto degli Ungheresi e specialmente di Stefano Bocskay, che incoronarono re d'Ungheria; minacciati poi dai Persiani ad est, conclusero con gl'Imperiali la pace di Zsitvatorok (novembre 1606). Oggi per Impero ottomano si intende l'impero fondato dai Turchi ottomani, probabilmente già nel 1299, in continuità con il Sultanato selgiuchide di Rum. Nell'estate del 1529 l'esercito turco comincia a dirigersi dritto verso Vienna. I turchi ottomani. La moneta base turca per molti secoli fu l'āqče ("bianco"; cfr. 7, Parigi 1788-1824; J. v. Hammer, Des osmanischen Reiches Staatsverfassung und Staatsverwaltung, voll. qual'è la vosta epoca storica preferita??? Il modo di divisione e di percezione delle imposte variò con i tempi ed i luoghi e fu regolato successivamente con qānūn dei sultani. 2 Answers. Le sorti dell'impero ottomano da questo momento sono legate agl'interessi e alle rivalità degli stati d'Europa. Fine dell'impero. Ma la Turchia non poté più riavere la libertà d'azione d'un tempo. - Il riconoscimento turco dell'indipendenza della Crimea era fittizio, poiché il sultano s'era riservata, nella sua pretesa qualità di califfo, l'autorità "spirituale" su quelle popolazioni musulmane; cosa inammissibile, se si considera che non esiste nell'Islām un'autorità spirituale del califfo e che il riconoscimento suddetto significava in realtà il mantenimento della Crimea sotto il vassallaggio ottomano, tanto più che la nomina dei giudici musulmani e dei muftī era lasciata al sultano-califfo. Sono noti i nomi di Khurrem (Rosselana), favorita di Solimano il Magnifico, Nūr Bānū, un'ebrea, favorita di Selīm II e madre di Murād III, Ṣafiyyeh, forse una Baffo di Corfù originaria da Venezia, favorita di Murād III e madre di Maometto III, Kösem Māh-peiker, favorita di Aḥmed I, la vālide Turkhān, madre di Maometto IV. Il nome dato dai Turchi all'Impero Ottomano corrisponde ad un termine che indica tanto i discendenti di ... (sovrano turcomanno vissuto i primi anni del 1300), quanto i Turchi Ottomani in genere, ed è “...”. la situazione si aggravò ancora, quando i Giovani Turchi cominciarono a propugnare l’ideale della supremazia della razza turca nei territori dell’Impero ottomano. La corte del sultano dal sec. Con lo scambio delle popolazioni tra la Grecia e la Turchia effettuatosi tra il 1923 e il 1925, l'elemento musulmano turcofono si è ridotto in Grecia a circa 100.000 abitanti della Tracia occidentale, mentre in Albania, in Bulgaria, in Romania e in Iugoslavia rimangono notevoli gruppi musulmani parlanti turco, slavo e albanese. Gli equipaggi della marina erano costituiti specialmente da abitanti delle coste del Mar Nero, del Mar di Marmara e dell'Egeo; sulle galere e negli arsenali lavoravano molti schiavi cristiani, per lo più addetti alla fatica dei remi. und ihre Denkmäler, in Der Islam, XVIII (1929). Il nome deriva da quello del fondatore di fatto della dinastia regnante, Osman I. L'impero ottomano durò sino al 1923, quando nacque l'odierna Repubblica di Turchia. L'ultimo secolo: (J. T. Calosso), Mémoires d'un vieux soldat, Torino-Nizza 1857; v. Moltke, Lettere dall'Oriente (trad. La Polonia ebbe ragioni di contrasto con i Turchi (che la chiamavano Lehistān) dopo che essi ebbero sottomesso la Moldavia e il khānato di Crimea; l'intervento polacco negli affari della Moldavia (Boghdān in turco), causò nel 1612 l'apertura di ostilità, che durarono a lungo e si chiusero nel 1621 con la pace di Hotin. - Esse meriterebbero un lungo esame; basti qui accennare sommariamente le date e i fatti più importanti. Per concludere i Turchi non sono assolutamente arabi. Spesso la favorita (khāṣṣeki) disponeva a suo talento della volontà del sovrano e dei ministri e se il figlio saliva al trono continuava come sultana-madre (vālide) a ingerirsi negli affari della corte e dello stato. elabora un testo in cui si evincono le caratteristiche dei galli,romani,germani.? L'intervento europeo non fu limitato agli affari della Grecia; esso si ripetè in occasione del conflitto tra la Porta e Moḥammed ‛Alī Pascià d'Egitto. Il suo tentativo non riuscì; i giannizzeri toccati nei loro privilegi si sollevarono e lo deposero (29 maggio 1807). Lo spirito di rivincita dei Turchi ebbe una qualche soddisfazione con la riconquista del Peloponneso (1714-15) voluta e diretta dal gran visir ‛Alī Pascià sotto il sultano Aḥmed III. Contemporaneamente Venezia e gli stati cristiani dell'Egeo avevano stretto una lega contro i Turchi; il capitano veneto Pietro Loredano il 29 maggio 1416 distrusse a Gallipoli nei Dardanelli una flotta ottomana. I Serbi cominciarono nel 1803 a sollevarsi; un Karagjorgjević guidò gl'insorti nel suo paese durante l'ultima guerra turco-russa; Miloš Obrenović nel 1815 riprese la guerriglia, resistendo agli eserciti inviati dalla Porta. Dalla fine del sec. Sono noti anche qānūn di sultani posteriori nei secoli XVII-XVIII. it., Roma 1682; L. Marsigli, Stato militare dell'Impero ottomano, L'Aia 1732; P. Busenello, Lettere informative delle cose de' Turchi (in tedesco), Lipsia 1778; M. Febure, Teatro della Turchia (trad. Il nome le viene dalle passate incursioni di pirateria da parte dei saraceni genti arabe e, per convenzione, turche; i pirati turchi, infatti, trovavano riparo in questa zona meno battuta dai venti e rappresentante un più sicuro approdo, infatti alcuni non la chiamano Scala, ma Scalo dei Turchi. Eponimo e fondatore dello Stato e della dinastia ottomana fu ‛Othman, che costituì in Bitinia ... Stato turco musulmano durato dal 1300 ca. Alcuni usi e alcune applicazioni dell'arte della guerra e dell'ordinamento della marina vennero agli Ottomani per imitazione e importazione dagli stati europei, prima mediante l'opera dei molti rinnegati e poi con l'assunzione di istruttori e tecnici e con l'invio di studenti in Europa (seconda metà del sec. storica, 1932; F. Stöller, Neue Quelle zur Geschichte des Türkenjahres 1683, Vienna 1933; R. Lorenz, Türkenjahr 1683, Vienna 1933. La guerra mondiale. TURCHI: Ottomani in Europa; Asia; Albania; Italia; Penisola Iberica, 1889 map: Amazon.ca: Home & Kitchen Il Ḥigiāz, governato dallo sceriffo della Mecca, aveva un regime privilegiato. Difficoltà dell'applicazione delle riforme. Nell'Africa settentrionale, Tunisi dal 1705 e Tripoli dal 1711 avevano bey e pascià ereditarî, lontanamente sudditi della Porta; in Egitto Moḥammed ‛Alī, originario di Cavala in Macedonia, andatovi con truppe turche a combattere gl'invasori francesi, si preparava a istituire un proprio governo; l'Arabia era solo in minima parte soggetta al sultano; in Palestina ‛Omar Ḍāhir s'era insignorito della Galilea e di Acri tenendola dal 1749 al 1775 contro i pascià turchi di Tripoli e di Damasco; nell'interno dell'Anatolia, come nella Macedonia, briganti e facinorosi opprimevano le popolazioni; in Albania Maḥmūd Bushatli di Scutari e ‛Alī Pascià di Tepedelen (v.) fondavano signorie indipendenti e ribelli; sul Danubio Paswān-Ōghlū di Vidin governava e spadroneggiava a suo talento. it. A questi avvenimenti interni non fu estraneo l'atteggiamento delle potenze e soprattutto della Russia, che, nel 1871, approfittando della guerra franco-turca e del turbato equilibrio europeo, aveva annullato per suo conto le clausole del trattato di Parigi (1856) relative al divieto di tenere forze marittime nel Mar Nero e proseguiva la propaganda a favore dell'ortodossia e dello slavismo nei territorî danubiani e balcanici. Dalle origini al 1923: Justin McCarthy: ECIG, pagg.387, Euro 24,00 : IL LIBRO – I turchi ottomani, usciti dall'Asia Centrale, furono protagonisti di una straordinaria epopea che li portò dal Golfo Persico al Danubio, dal Don all'Algeria. 8, Parigi 1854 (trad. Il Serraglio (Sarāy) era presidiato dalle guardie qapïgï, bostāngï, balṭagï, ṣōlāq, peik; al suo servizio erano addetti i ciāush "messi" e i muteferriqah. Questo bisogno determinò il movimento tipico delle riforme (Tanẓīmāt). Il dominio ottomano nella penisola balcanica ha lasciato tracce nel vocabolario, nella toponomastica e negli usi, oltre che negli edifizî religiosi. ); 10. Estesosi su un vasto territorio compreso tra Asia, Africa ed Europa, divenne il principale punto di riferimento politico del mondo islamico; giocò un ruolo decisivo nei ... Dinastia islamica che assunse il controllo dello Stato turco tra il sec. Il figlio di Selīm I, Solimano I (1520-1566), libero di agire nelle altre direzioni, compì una serie di conquiste, di cui la semplice enumerazione denota la grande importanza: nel 1521 Belgrado, nel 1522 Rodi, nel 1526 Ofen (Buda, Budin dei Turchi), dopo la vittoria di Mohács con la quasi totale occupazione dell'Ungheria, nel 1534 Tebrīz in Persia, nel 1536 Baghdād e tutta la Mesopotamia, nel 1538-1540 le isole veneziane dell'Egeo (eccetto Cipro) e le fortezze di Venezia nella Morea, Castelnuovo e Risano in Dalmazia, nel 1566 Chio. La fetwà (v.) "parere" dello sheikh ul-Islām serviva di norma per decisioni talora importanti, ma spesso lo sheikh ul-Islām era strumento del sultano e di ministri. - L'Impero ottomano va considerato come il successore e il continuatore dello stato turco musulmano dei Selgiuchidi (v.) che dominò in gran parte dell'Anatolia nei secoli XI-XIII. Terubarung. Gl'intrighi di corte erano aggravati dall'uso di dare principesse in moglie a ministri e capi militari che diventavano generi (dāmād) o cognati del sultano. Dal 1839 al 1876. Questo ordinamento sussistette fino all'inizio del sec.

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